Gli ambiti coinvolti nel Passaggio Generazionale

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Ci siamo detti più volte che un Passaggio Generazionale non è un evento, ma un progetto.

Un progetto è un percorso a tappe, ognuna con scenari propri, con difficoltà più o meno significative e con una durata non sempre definibile quando sono coinvolte persone dominate da emozioni, stati d’animo, simpatie, desideri, rabbie, malumori.

Il Passaggio Generazionale è un progetto molto particolare, assai variegato, caratterizzato da un equilibrio fra le componenti tangibili e quelle nascoste dentro le persone.

Sappiamo poi che la famiglia, l’impresa e il patrimonio sono i tre elementi caratterizzanti di un PG (leggi anche “Un Passaggio Generazionale… Semplice“) e dobbiamo fare in modo che le aspettative di ognuno non vadano a ledere gli interessi degli altri, mantenendo sempre distinte le questioni personali e strettamente familiari da quelle relative all’azienda e al suo futuro.

Va trovata una quadra a quel famoso cerchio, accontentando tutti e non scontentando nessuno, concedendo a ciascuno ciò che si aspetta e desidera per scongiurare che qualcuno si metta di traverso.

Conoscere tutti gli ambiti coinvolti in un PG agevola il compito di tutti i protagonisti  nel raggiungere l’obiettivo finale, consapevoli del fatto che questo momento può definire il successo continuativo o la crisi di una organizzazione.

Ambiti coinvolti

Questi sono i più importanti:

  • emotivo e psicologico;
  • economico-patrimoniale-finanziario;
  • fiscale e legale;
  • culturale e valoriale.

Analizziamoli meglio

Il primo da cui dobbiamo sempre partire è quello emotivo e psicologico avendo ormai ben chiaro che l’elemento umano è fondamentale.

Dentro un Passaggio Generazionale ci sono interessi, storie, relazioni, ambizioni, paure, attaccamento, che necessitano di essere ascoltate, rispettate e gestite al meglio per arrivare al traguardo.

È come un puzzle, in cui ogni pezzo ha il suo posto obbligato, che va composto con una tecnica particolare.

Gli attori coinvolti sono tanti, tutti protagonisti, con la pretesa di un ruolo di primo piano che soddisfi alla fine anche il loro ego.

Ognuno è dominato dalle proprie emozioni, che a volte non riesce a comunicare, a gestire e quindi a “volgerle in positivo” per poterle condividere con quelle degli altri.

Colui che dispone del patrimonio, accumulato con capacità imprenditoriali unite ad un continuo lavoro portato avanti con metodo e disciplina, avrà sempre delle titubanze ad individuare il successore, si porrà mille problemi, ci penserà su cento volte, prima di convincersi ad accettare che il “progetto” deve avere vita, essere messo a punto, portato avanti e concluso se non vuole che altri lo facciano al suo posto.

Ambito relazionale

Il passaggio generazionale spesso coinvolge membri della stessa famiglia, alveo dentro al quale starà sicuramente anche l’erede designato. Ciò può generare tensione, aspettative e pressioni. È importante saper gestire una negoziazione efficace in cui vincono tutti o quantomeno alcuni contengano le loro perdite.

Solo dopo aver raggiunto un’armonia e una unità di intenti fra le persone coinvolte, ecco che entrano in ballo altri aspetti, non meno importanti, ma temporalmente successivi.

Ambito finanziario

A cominciare da quello economico-finanziario-patrimoniale, perchè al centro del progetto, dopo le persone c’è il Patrimonio, quindi soldi, aziende, immobili, quote societarie, gioielli, opere d’arte e mille altre cose ancora.

Ognuno vuol portarsi a casa una fetta della torta, augurandosi che agli altri quella in particolare non interessi.

Il valore economico di un’eredità può essere anche inferiore  a quella ricevuta dagli altri familiari o parenti, ma questo passa in secondo piano se ciò che ha ricevuto soddisfa altri suoi bisogni.

Dobbiamo comprendere il valore del patrimonio e come saranno gestiti i beni nel processo di transizione. Valutare correttamente il valore dell’azienda o dello studio è essenziale per definire i termini economici della successione. Sarà necessario analizzare bilanci, patrimoni e flussi di cassa, eventualmente ricorrendo ad esperti esterni.

Pianificare poi la fiscalità della successione è altrettanto cruciale per risparmiare denaro sia nella realizzazione del progetto sia nel futuro della vita aziendale.

Ogni strumento giuridico che sceglieremo ha delle implicazioni fiscali che dobbiamo conoscere e governare e che vanno amalgamate con le norme di legge per decidere se scegliere la donazione piuttosto che una holding, un trust o un semplice testamento.

Ambito valoriale

C’è poi l’aspetto culturale e valoriale: ogni generazione ha i suoi valori e principi. È indispensabile garantire che la cultura aziendale si evolva in modo coeso, mantenendo al contempo l’essenza che ha garantito il successo iniziale dell’azienda. Con il cambio di guida, spesso arrivano nuove visioni e strategie ed occorre bilanciare innovazione e tradizione, assicurando una continuità operativa ma anche una rinnovata direzione strategica. La struttura organizzativa può richiedere aggiustamenti, nuovi ruoli operativi mentre altri potrebbero diventare superflui. La capacità di adattarsi può determinare il successo del passaggio generazionale.

Conclusione

Per gestire al meglio un passaggio generazionale, è essenziale avere una visione olistica e integrata di tutti questi ambiti, evitando di sottovalutarne anche solo uno. Spesso, l’approccio multidisciplinare, sostenuto da consulenti esterni specializzati, può fare la differenza tra un trasferimento di successo e uno fallimentare.

Per esperienza posso affermare che il disponente da solo non ce la può fare, ma neanche il commercialista o gli altri consulenti possono essere in grado di mettere al centro l’aspetto emotivo, attorno al quale ruota la riuscita del progetto.

Anche se spesso si porta al tavolo della riunione, in incognito, uno psicologo, la figura del coach non può mai mancare per aiutare tutti a definire il proprio obiettivo, trovare la migliore strategia per raggiungerlo e poi accompagnarli nell’intero percorso.

Nel prossimo articolo inizierò a farvi conoscere più nel dettaglio i principali strumenti giuridici partendo dal “Trust e holding di famiglia”.

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