Il Passaggio Generazionale “inaspettato”

Sull’importanza di mettere in atto un Passaggio Generazionale non dovrebbe esserci più alcun dubbio, così come sul fatto che lo stesso è un processo duraturo e complesso e  non un evento.

Abbiamo esaminato vari aspetti di successione interna alla famiglia (leggi anche “Clienti e Passaggio Generazionale“) ed altri di exit-strategy in mancanza di un erede (leggi anche “Clienti e Passaggio Generazionale“).

Se tutto ciò ancora non è sufficiente per far comprendere l’importanza di programmare e pianificare per tempo un Passaggio Generazionale, provate ad immaginare cosa potrebbe accadere alla vostra azienda o al vostro studio professionale nel caso in cui domani la vostra persona fosse colpita da un evento traumatico.

Fatti i dovuti scongiuri, soffermatevi attentamente sulle principali conseguenze:

  • un vuoto operativo a breve termine;
  • la perdita di uno specifico know-how aziendale a medio/lungo termine;
  • un sicuro rallentamento dell’attività;
  • il blocco temporaneo di decisioni importanti;
  • il rischio di abbandono da parte di fornitori, clienti e istituti di credito;
  • la ricerca affannosa di una nuova persona adatta alla vostra sostituzione.

.

Seguendo un vecchio adagio secondo il quale “è meglio prevenire che curare”, diventa fondamentale anticipare questo tipo di evento in modo da sterilizzare le conseguenze negative future: e questo, in soldoni, significa proteggere il patrimonio familiare, di qualunque tipo esso sia.

Tutti voi che mi seguite in questa analisi dettagliata del Passaggio Generazionale siete ancora in ottima forma, saldamente a capo della vostra famiglia e della vostra azienda, animati da uno spirito imprenditoriale e da una motivazione che non vi fanno certamente pensare ad un improvviso black out.

UN CASO REALE

Quando durante la sua malattia, purtroppo irreversibile, chiesi ad un amico fraterno come mai non avesse mai pensato ad avviare il progetto del suo Passaggio Generazionale mi sentii rispondere con molta sincerità ed amarezza “perché pensavo di essere immortale!”.

Come tanti, ahimè, non s’era mai detto “memento mori” (in latino “ricordati che devi morire”).

Se da un lato questa affermazione lasciava intravedere come l’accettazione della malattia avesse rotto tutti i suoi freni inibitori, dall’altro restava il problema di come affrontare in modo accelerato e rischioso una Pianificazione Patrimoniale non banale data l’entità del suo patrimonio.

La malattia si protrasse per nove mesi prima che la sua sofferenza fisica ed emotiva cessassero lasciandolo riposare in pace, ma questa fu la nostra fortuna, anche se ciò può sembrare brutale.

Non appena fu consapevole della gravità della sua malattia mi disse esplicitamente “dai una mano alla mia famiglia, altrimenti gli mangiano tutto quello che io e mia moglie abbiamo fatto!”.

In questo breve lasso di tempo (ci vuole qualche anno per consolidare un efficace Passaggio Generazionale) riuscimmo a realizzare la trasmissione del suo importante patrimonio non interrompendo la continuità aziendale e portandoci a casa un enorme risparmio fiscale grazie ad un riassetto societario ad hoc.

E l’essere riuscito, insieme a tutto il team della Nest Srl, la nostra società di Consulenza Patrimoniale, ad esaudire questo suo desiderio mi allevia ogni giorno il dolore per la perdita di colui che per me si sarebbe gettato nel fuoco!

Questo è stato possibile grazie ad una moglie insieme alla quale ha incarnato lo yin e lo yang, un principio della filosofia cinese, dove essi sono due energie opposte, necessarie e che si completano a vicenda.

E grazie ai figli già grandi, laureati ed inseriti in un mondo corporate, grazie al fatto che chi scrive conosce la famiglia da più di 30 anni, il suo pensiero imprenditoriale e la sua vision che gli hanno creato  l’identità di “famiglia imprenditoriale di successo”.

NON CONVIENE MAI RISCHIARE

Ma non sempre va così.

Non sempre la famiglia ha la padronanza gestionale del patrimonio inteso a 360°, dei figli pronti a diventare “grandi” ed in grado di navigare fra il dolore e il dovere senza perdere la rotta!

E soprattutto, già in sintonia con il loro Consulente Patrimoniale che fin da piccoli (mamma mia la carta d’identità non fa sconti!) hanno imparato ad apprezzare grazie alla fiducia che gli trasmettevano i genitori.

E se la moglie era una semplice casalinga? E se i figli avevano intrapreso altri progetti di vita? E se non avevano al loro fianco un Consulente Patrimoniale ed un Coach?

E se, e se, e se…

Non fate come il vagabondo che dice sempre “non fare oggi quello che puoi fare domani!”

Considerate il Passaggio Generazionale alla stregua di un progetto aziendale che porti ad un’innovazione tecnologica piuttosto che al raggiungimento di una sostenibilità ambientale o alla conquista di un nuovo target di clienti.

Metteteci la stessa ambizione, la stessa motivazione, la stessa energia, ora che siete nel pieno della salute, della forza mentale che vi portano ad essere consapevoli che un Passaggio Generazionale ben studiato e gestito è il miglior regalo per i vostri figli, sia che li veda attori protagonisti o spettatori ben felici di godersi tutto ciò che lo spettacolo può assicurargli!

Incorniciate davanti alla vostra scrivania questo principio tanto caro agli orientali ”si cura la salute, non la malattia!”.

Si chiama Kaizen ed è l’approccio giapponese alla moderna produzione: si fonda sui termini kai (cambiamento, miglioramento) e zen (buono, migliore) ovvero “un cambiamento che tende al miglioramento”.

E se questo principio ha fatto la fortuna della Toyota, può fare anche la vostra!

Con il prossimo articolo inizierò la seconda delle quattro parti di questo lavoro dal  titolo: “La gestione del patrimonio e della governance“.

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