Un nuovo assetto: cominciare con il Business Model e il Business Plan

Un Passaggio Generazionale è un progetto e come tale ha bisogno del suo tempo per essere portato a compimento.

Come ogni progetto importante deve essere organizzato, per non incorrere negli errori che potrebbero compromettere la sua riuscita o addirittura condurre al suo fallimento!

Dal momento, poi, che coinvolge il “patrimonio familiare” composto da persone, affetti, beni, aziende, strategie, ma soprattutto dal capitale umano, è vietato sbagliare.

MODELLI DI BUSINESS

Da dove iniziare dunque per organizzare un Passaggio Generazionale che garantisca continuità e lunga vita a questo insieme di valori materiali e affettivi che generano il “benessere” familiare?

Sicuramente da una valutazione degli asset a nostra disposizione, dagli obiettivi che vogliamo raggiungere e dai costi dell’intera operazione.

Vincere una sfida non è consentito solo a poche persone, tutti possono riuscirci a patto che abbiano metodo e disciplina.

Andare a “vento e vela” oggi più che mai è un azzardo: servono organizzazione e strategia.

E serve soprattutto un modello di business.

Dobbiamo tenere ben presente che insieme agli aspetti psicologici, emozionali che alimentano le relazioni familiari dell’imprenditore e che ne influenzano l’operato durante la sua evoluzione, un Passaggio Generazionale ha un carattere multidimensionale in quanto implica la gestione di aspetti economici, giuridici, patrimoniali, societari e fiscali.

Il patrimonio inteso in senso materiale ed immateriale quindi aziende, immobili, società, deve generare valore, deve capitalizzarsi, produrre redditi e attività passive.

Tutto ciò si raggiunge facendo Business.

Per fare Business è indispensabile prima ragionare e poi agire, ovvero mettere in atto quelle che nel coaching sono le tre fasi che si affrontano: chiarezza, focus, azione.

Per fare chiarezza ci sono due strumenti da redigere: il Business Model e il Business Plan.

Sono diversi fra loro, possono essere complementari e far parte anche di un unico documento.

IL BUSINESS MODEL

Usando le parole di Alexander Osterwalder, ideatore del Business Model Canvas: “Il Business Model descrive la logica con la quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore.”

Per far si che un Passaggio Generazionale dia continuità a questa logica vanno valutate le risorse, prese decisioni strategiche e mantenuta la rotta per arrivare a destinazione.

Detto in altre parole è utile il Business Model per individuare come faremo business e con chi.

Un modello di business deve valutare i servizi o prodotti offerti, il loro corrispettivo, la loro distribuzione, le strategie di marketing e la soddisfazione dei clienti.

Questo vale per le aziende ma anche per gli studi professionali, a maggior ragione in un periodo storico ricco di cambiamenti come questo: per rimanere competitivi sul mercato e creare sempre maggior valore dobbiamo avere una rotta da seguire, una consapevolezza di dove siamo attualmente, di dove vogliamo arrivare, quale target di clienti vogliamo attrarre e quali prodotti o servizi continuare ad offrire e magari quali creare di nuovi e soprattutto scegliere bene l’erede che dovrà subentrare all’imprenditore o professionista nella guida dell’azienda o dello studio professionale.

Mappiamo il presente per indirizzarci al meglio verso il futuro!

IL BUSINESS PLAN

Preparato il Business Model dobbiamo però rispondere a queste domande:

quali mezzi ci servono per raggiungere questi obiettivi? Li abbiamo a disposizione fin da subito? Dobbiamo procurarceli?

In concreto, dobbiamo quindi valutare immediatamente la sostenibilità economica del nostro Passaggio Generazionale.

Diviene indispensabile redigere un Business Plan ovvero quel documento che verifica sotto gli aspetti economico, patrimoniale e finanziario la validità delle ipotesi e previsioni prese in esame nel Business Model.

Il Business Plan ci aiuta a mettere per iscritto le previsioni di spesa del nostro progetto, a quantificare ogni tipo di risorsa essenziale ed a capire se le abbiamo già  ed eventualmente come reperirle.

È un documento di previsione indispensabile in particolar modo quando si progetta un Passaggio Generazionale, in cui il Senior mette in cima ai suoi desideri quello di vedere la propria creatura continuare a produrre valore, se non addirittura ad incrementarlo, regalando al successore tutto il know how, la sua visione e, perchè no, i suoi sogni.

Se vorrà davvero metterlo in condizione di raggiungere questi obiettivi, dovrà elaborare un Business Plan molto accurato, con proiezioni di costi e di ricavi il più possibile centrate e spalmate in un periodo di tempo non inferiore a 5 anni, avendo cura di fare un check annuale per vedere se è in linea con tali previsioni o se debbono essere modificate: quello che si chiama un controllo di gestione.

Un Business Plan è utile per capire fin da subito se l’azienda o lo studio professionale sostengono economicamente il Passaggio Generazionale, valutando le aree di mercato in cui posizionarsi, le nuove esigenze dei clienti, il prodotto o i servizi maggiormente richiesti.

In aggiunta a tutti i costi più ricorrenti suggerisco di inserire anche un budget di spesa per le strategie di comunicazione e di marketing per catturare il cliente, promuovere iniziative o servizi attraverso quei canali in cui le persone trascorrono una discreta parte del loro tempo.

A questo punto, se il Passaggio Generazionale è sostenibile economicamente e finanziariamente, possiamo partire!

Nella prossima puntata parleremo delle figure professionali coinvolte.

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